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Libreria Rinascita / Ascoli Piceno, P.zza Roma n. 7

Personale del M° Diego Pierpaoli
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INAGURAZIONE DOMENICA 30 Maggio ore 18.00
NOTE SULL’AUTORE
Diego Pierpaoli è nato ad Ascoli Piceno nel 1940. Pittore, scultore, musicista, padre della corrente artistica che prende il nome di “Immanentismo”, un percorso in cui Diego Pierpaoli è impegnato da oltre trent’anni quando sul finire degli anni settanta fonda e forma, insieme ad altri artisti, la corrente dell’Immanentismo come opposizione alla metafisica materialistica del ‘900.
Dice Diego Pierpaoli: “Nessuna opera è del tutto astratta o figurativa!” Da questa affermazione, nel 1985 deriva il manifesto dell’astrattismo figurativo che è uno dei punti di ricerca dell’immanentismo di Diego Pierpaoli: l’accostamento tra astrattismo (che potremmo definire avanguardia) e il figuratismo (che è la tradizione) è uno dei perni dell’opera pittorica dell’artista.
Di questo Gruppo-Movimento, Carlo Giulio Argan scriverà nel 1986: “(…) è un lavoro preziosissimo che questo gruppo fa per la sua città (Ascoli Piceno) (…) dando forza alla città di affermarsi sul piano della cultura nazionale ed è un fenomeno bello, vivo della cultura artistica italiana contemporanea e, quindi, mi auguro una irradiazione del loro lavoro e della conoscenza del loro lavoro, della coscienza con cui questo lavoro viene fatto, in tutto il paese”.
Il professor C.G. Argan ha seguito l’attività del movimento dal 1973 riconoscendo al gruppo di artisti, senza alcuna contropartita, la paternità di una creatura culturale interiormente forte.
Claudio Spadoni, critico d’arte ed editorialista scrisse: “dopo anni di ricerca, appartati e fuori da tutte le scuderie, gli ascolani dell’immanentismo hanno conquistato l’avanguardia (…). Il gruppo immanentista ascolano non ha inteso mai attuare delle fratture storiche, disconoscere la potenziale vitalità di un retroterra culturale qual è quello ascolano. Ed è semmai nel rapporto-confronto che può stabilirsi tra linguaggi internazionali acquisiti all’arte contemporanea, e le interpretazioni delle eredità storiche (…)”.
“RITRATTI”(note stilistiche)
Nei ritratti l’autore trova un nuovo valore nella osmosi fra figurazione e Astrattismo. Disciplinarità artigianalità e storicità, rese presenti e rinnovate all’interno delle tradizionali polarità di figurazione e astrazione fondano l’operare dell’artista. Il raggiunto Rinascimento vede trionfare la sua tensione di integrazione di Figurazione e Astrattismo, anche nell’ambito di una rappresentazione tradizionale della figura. In questo modo l’artista ha completato la gamma dei possibili soggetti da ritrarre, eliminando ogni dubbio sulla rispondenza di una nuova regola umanistica adeguata alle esigenza di apertura dialettica, rilevata nell’ambito della modernità.

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